L'Infiorata di Gallicano nel Lazio
Comitato del Gruppo di Volontari dell'Infiorata
Di Gallicano nel Lazio
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Cenni storici su Gallicano Nel Lazio
L'Infiorata di Gallicano nel Lazio @ All Right Reserved 2026
Gallicano Nel Lazio sorge su una collina tufacea (241 m s.l.m.) tra le gole di due torrenti, attraversate dai resti dell'Acquedotto Claudio. Il territorio fu abitato già in epoca romana, come dimostrano reperti archeologici, resti di una strada romana e la presenza di importanti vie antiche (Via Prenestina e Via Labicana). L'area faceva parte di un municipio romano fiorente. L'insediamento si sviluppò nel Medioevo come castello fortificato per proteggere la popolazione da invasioni e guerre feudali.
STEMMA E LEGGENDA
Sullo stemma di Gallicano compaiono un gallo e un cane, accompagnati dalla scritta Gallus canit ("il gallo canta"). Una leggenda narra che questi animali salvarono il paese da un attacco notturno, svegliando le sentinelle con il loro canto e abbaiare. Molti pensano che il nome derivi da qui, ma è solo una falsa etimologia "dotta".
TRADIZIONE RELIGIOSA
Una leggenda racconta che Gallicano sia stato fondato da san Gallicano, un nobile romano divenuto console sotto l'imperatore Costantino e poi martire cristiano ad Alessandria d'Egitto.
ORIGINE STORICA
Documenti del X e XI secolo citano un castrum Gallicani e un fundus Gallicanus, suggerendo che il nome derivi da un antico proprietario terriero chiamato Gallicanus. Nel corso del XIII secolo, Gallicano passò sotto il dominio della potente famiglia Colonna. Un ramo della famiglia si identificò con il titolo de Gallicano, segno della rilevanza strategica e simbolica di questo feudo. Nel 1252, infatti, si verificò una disputa interna tra Pietro Colonna di Oddone e Oddone Colonna di Giordano, risolta grazie all'intervento di un parente comune, il frate domenicano Fra Giovanni. Egli mediò uno scambio di feudi, assegnando Gallicano a Pietro Colonna, che ne divenne signore assoluto e fondò il ramo dei Colonna di Gallicano. Nel 1290 Pietro designò come erede il nipote Giovanni Colonna, figlio di Landolfo, confermando la continuità della signoria familiare sul territorio. Nel 1622, a causa di debiti accumulati dal duca Marzio Colonna, il figlio Pier Francesco fu costretto a vendere Gallicano insieme al territorio di Zagarolo al cardinale Ludovico Ludovisi, segnando così la fine del lungo dominio dei Colonna sul feudo. I Ludovisi si distinsero per un governo generoso e attento verso la popolazione locale, tuttavia, le difficoltà economiche della famiglia finirono per compromettere la stabilità del loro dominio e nel 1669 il principe Giovanni Battista Ludovisi fu costretto a vendere il castello di Gallicano, insieme a quello di Colonna e all'intero Stato di Zagarolo.
Famiglia Rospigliosi. Il nuovo proprietario fu Giovanni Battista Rospigliosi, che nel 1670 sposò Maria Camilla Pallavicini. L'unione fu determinante per il consolidamento della signoria: grazie all'eredità Pallavicini, Rospigliosi acquistò il principato di Gallicano e il marchesato di Colonna.
Famiglia Pallavicini. Nonostante gli accordi, i problemi finanziari continuarono a pesare. Nel 1685, il duca Giovanni Rospigliosi vendette entrambi i feudi a Nicolò Maria Pallavicini, che ne mantenne il controllo nei decenni successivi. Il 9 giugno 1809 il governo pontificio fu formalmente deposto dall'avanzata napoleonica e anche a Gallicano venne instaurato il sistema amministrativo dell'Impero francese fino al 1814, anno della caduta di Napoleone. Gallicano venne restituito al controllo della Santa Sede. In quest'ambito, il pontefice cercò di sospendere i residui diritti feudali ancora esercitati dalla nobiltà su diversi territori. Molti nobili accettarono di rinunciare a tali privilegi, ma Gallicano nel 1843 risultava ancora soggetto alla giurisdizione baronale della famiglia Rospigliosi, uno dei pochi feudi superstiti in questa condizione. Fu solo nel 1848 che il principe Giulio Cesare Rospigliosi rinunciò ufficialmente ai diritti feudali, ponendo fine al dominio baronale sul paese. L'anno successivo, nel 1849, papa Pio IX concesse a Gallicano la possibilità di costituirsi come libero Comune.